Cos'è la Marsica È la conca intorno all'ex lago Fucino, chiusa dalle montagne su ogni lato. Per duemila anni al centro c'è stato il terzo lago d'Italia; oggi c'è una piana agricola perfettamente geometrica, e la cosa che colpisce è proprio l'assenza — si vede il posto dove stava l'acqua. È una zona che la gente attraversa per andare altrove. Chi si ferma scopre che ha più roba di quanto pensasse, e nessuna fila. Giorno 1 — sotto terra e nel borgo Mattina a Capistrello: il centro storico a piedi, poi l'Emissario di Claudio a fondovalle. Si visita liberamente, senza prenotare e senza pagare, ed è l'opera idraulica più grande dell'impero romano. Pomeriggio al Piano della Renga, diciotto minuti di salita, per il contrasto: dal buio della pietra romana a un altopiano vuoto a 1.400 metri nello stesso giorno. Sera a tavola in paese. Tutti i ristoranti sono sotto i cinque minuti. Giorno 2 — la rocca e la piana Celano è a ventisette minuti. La rocca sta in alto e si vede da tutta la conca; da lassù si guarda la piana e si capisce l'estensione del lago che non c'è più. Il cerchio con il giorno prima si chiude da solo: quell'acqua finiva nel cunicolo che hai visto. Nel pomeriggio si scende ad Avezzano oppure si prosegue verso Sulmona, a poco meno di un'ora — portico medievale, acquedotto, i confetti. Sulmona da sola vale mezza giornata, quindi o la si fa bene o si rimanda. Giorno 3 — il parco, o la neve Da aprile a novembre: Parco Nazionale d'Abruzzo. Pescasseroli è a un'ora, Barrea e il suo lago a un'ora e mezza. Giornata intera, scarpe da camminare, binocolo se ce l'hai. Oppure il Lago di Scanno, a poco meno di un'ora: più corto, e la strada per arrivarci è metà del motivo. Da dicembre a marzo, al posto del parco: Ovindoli a quarantacinque minuti, o Roccaraso a un'ora e venti se sciare è il motivo del viaggio. Se hai solo due giorni Togli il terzo e basta: il primo giorno è quello che dà il senso al posto, il secondo quello che lo allarga. Se invece hai quattro giorni, il quarto non riempirlo. Scendi lungo la Valle Roveto senza programma, fermandoti dove capita. È la parte che nessuno scrive nelle guide e quella che si ricorda.