Come funziona qui Non è una zona da guide gastronomiche, ed è un bene: si mangia abruzzese perché è quello che si cucina, non perché è sul menu turistico. Le porzioni sono serie, i prezzi sono quelli di un paese dell'entroterra, e il conto sorprende in meglio. Una cosa pratica: conviene sempre una telefonata prima di uscire. Di norma sono aperti, ma è un paese e non una via di ristoranti — cinque minuti al telefono evitano di trovare la porta chiusa. A due passi Ristorante Nonnamè, un chilometro e mezzo, tre minuti. È il più vicino e il primo che consigliamo a chi arriva stanco e non vuole rimettersi in macchina. Pizzeria La Capistrellana, quattro minuti. Quando la sera vuoi chiudere leggero, o quando ci sono bambini e la discussione finisce comunque a pizza. Ristorante Tre Scalini, 1,8 km, e Ristorante La Villetta, due chilometri. Entrambi a quattro minuti, entrambi cucina del posto. Vale la deviazione Ristorante Bellavista, sette minuti, cinque chilometri: pesce. In mezzo alle montagne suona strano, ed è esattamente il motivo per cui la gente ci va. Se resti più di due sere, una sera falla qui per cambiare registro. Ristorante Guerrinuccio, venticinque minuti, ventotto chilometri. È l'unico per cui si prende davvero la macchina, e si fa quando si ha una giornata da riempire e non solo una cena. Cosa cercare nel menu Gli gnocchi e le sagne, le carni alla brace, i formaggi di montagna. In autunno i funghi e le castagne della Valle Roveto, che è una delle zone da castagne della regione. Se trovi l'agnello nel menu vale la pena: è uno dei piatti della tradizione abruzzese, e fuori dalla regione si trova di rado fatto così. Per la colazione e la spesa In paese ci sono bar e un alimentari per l'essenziale. Per una spesa vera si scende verso Avezzano, dove c'è tutto. Le due case hanno cucina attrezzata: molti ospiti fanno colazione qui e cenano fuori, che è il compromesso più comodo.